mercoledì 16 luglio 2008

Come una matassa

Preferiva sempre dormire nel medesimo lato del letto.
Gli piaceva dormire girato sul fianco sinistro, toccando con la punta delle dita il bordo del materasso, che teneva lontano dalla parete.
In ogni stanza dover era stato, disponeva sempre il suo letto in modo da soddisfare ogni sua esigenza, con la parte sinistra sempre libera e il lato destro contro la parete, sentendo come scomodo non avere questo tipo di riferimento per distinguere i due lati del letto.
Pura fissazione, e lo sa.
Nonostante ciò, da quando se ne è andato, si ritrova spesso, di notte, a riprendere quella sua vecchia abitudine, rivolto verso destra, con la testa ben schiacciata sul cuscino e a poca distanza dalla parete, e completamente avvolto nel piumone come una matassa ingarbugliata.
Cerca di cambiare posizione una volta, poi un'altra, e un'altra ancora, ma è inutile.
Costantemente, ogni mattina si sveglia in questa nuova posizione, e non può fare nulla per evitarlo.
Pensa che le abitudini più forti, quelle che si mantengono con più ostinazione e del tutto assurde, gli facciano perdere ogni sentimento.
E spera che un giorno qualcuno possa riempire il lato destro del letto.

Anch'io questa mattina mi sono svegliata come una matassa. Non ho dormito, ho dormito poco, ho fatto un sogno.
Ho sognato la mia Santiago, vivevo là, erano le 8 di mattina e facevo un giro nella MIA città semideserta. Qualche vecchietta che andava verso Praza das Praterìas a preparare il banchino con le sue cianfrusaglie da vendere a qualche turista o pellegrino, quando mi suona il telefono, è un sms di Marikiña che mi dice che sta arrivando.. lei a bordo delle sua Pitufita, giriamo per la zona sopra Praza do Obradoiro, poi decidiamo di prendere un café con leche.. 2 euro l'uno ce li fanno pagare, la barista ci dice 'eh, è ora di colazione' scatterebbe la bestemmia, ma siamo troppo contente, giriamo, vediamo la 'nostra' Casa das Crechas, quanto ci siamo divertite lì.. e ridiamo, poi Praza de Cervantes e poi mi dice 'Cavoli, è tardi devo andare a Lavorare'.. vabè, dai, ci vediamo per pranzo, quando finisci di lavorare. Solo che lei vive, abita e lavora a Barcelona.
E io voglio vivere a Santiago..

1 commenti:

von haus ha detto...

Manuelita ti voglio bene, grazie per le tue dolci parole!
Mi manchiiiii
Barcelona non è Santiago però qui ti aspetto con molta voglia di vederti!!!
baciiii